
Una storia lunga quasi mezzo secolo
Siamo nati a Trieste nel 1978, lo stesso anno in cui è nata la Legge 180,
che ha sancito la chiusura dei manicomi, restituendo alla città
il bellissimo parco di San Giovanni. Uno spazio dove si coltiva bellezza e
s’insegna la cura necessaria per farla crescere, riconvertito anche
grazie al nostro lavoro.
Ci occupiamo infatti di verde, di realizzazioni e manutenzione
di giardini: giardini privati, giardini pubblici, ma anche giardini storici
e giardini della memoria. Per noi occuparsi di giardini significa
occuparsi di persone e di trasformazioni possibili, significa smontare
esclusioni e produrre beni comuni.
Con i piedi fissati per terra, ma lo sguardo che vola alto, promuoviamo
diverse iniziative culturali: da In Primavera a Horti Tergestini, da Rose
Libri Musica e Vino a Nel Giardino del Doge Manin, solo per citare
le principali.
Sono molteplici le realtà che in questi anni ci hanno dato fiducia
e che vogliamo ringraziare: istituzioni, cooperative, esperti e tanti
clienti privati. Il nostro lavoro continua, per questo ci rivolgiamo ancora
agli amanti dei giardini, a chi vuole sistemare piccole aree, progettare
qualcosa di più importante o semplicemente avere idee per il terrazzo
di casa: le nostre competenze sono a vostra disposizione.
Venti primavere!
Horti Tergestini compie vent’anni e la cooperativa sociale Agricola
Monte San Pantaleone, che organizza la mostra, desidera festeggiare
questo traguardo non scontato con tutti i triestini e le triestine ma non
solo, perché le piante, che sono le vere protagoniste dell’iniziativa, non
conoscono confini né appartenenze, così come non li conosce il Parco
culturale di San Giovanni, luogo di libertà per antonomasia, che ogni
anno nel terzo fine settimana di aprile accoglie espositori ed espositrici
provenienti da tutt’Italia e anche dall’estero e migliaia di persone che
credono in questo legame con la terra e desiderano coltivarlo, farlo
crescere, seminando bellezza e imparando dal mondo vegetale una
nuova etica delle relazioni fatta di ascolto, di accoglienza, di capacità e
disponibilità alla trasformazione, di cura.
Tutto ciò che caratterizza o dovrebbe caratterizzare l’umano. Tutto ciò
che ritroviamo nel progetto che Andrej Radetti e Ilenija Brajnik stanno
realizzando a Jamiano nell’agriristorante Silene, ospite d’onore
dell’edizione 2026, ma anche nella filosofia di Luigi Veronelli, giornalista
e primo critico enologico italiano, di cui quest’anno celebriamo il
centenario della nascita, che ha insegnato a coltivare il vino rispettando
il pianeta e a guardare alla vigna come a un pezzo di un giardino
comune e non come un banale luogo per la produzione d’uva.
Che è poi quello che i giardinieri e le giardiniere di Agricola fanno da
quasi cinquant’anni a questa parte: innaffiano la terra e la Costituzione.
Perché senza diritti anche i terreni migliori appassiscono. Ce lo ricorda
la drammatica attualità: servono attenzione, pazienza e un pensiero
collettivo. Per questo abbiamo coinvolto tante realtà in questo
compleanno speciale che sancisce una storia ormai consolidata
accompagnata dalla freschezza dei vent’anni, un tempo di novità, di
coraggio, di speranza.
Vi aspettiamo!
Felici Horti Tergestini
a tutti voi! |
N.B. Anche quest'anno il catalogo cartaceo di Horti Tergestini non verrà distribuito!
L'intero catalogo è scaricabile online, cliccando sul libricino a fianco
o collegandosi direttamente alla pagina dell'Agricola Monte San Pantaleone.